Dopo diversi brevi ricoveri ospedalieri, nel febbraio 2023 l’ex presidente prese una decisione profondamente personale: rinunciare a ulteriori interventi medici e ricevere cure palliative nella sua casa di Plains, in Georgia, circondato dalla famiglia.
All’epoca, il Carter Center spiegò che la scelta era stata presa con il pieno sostegno dei suoi familiari e del suo team medico. Jimmy Carter desiderava trascorrere l’ultima fase della sua vita nella tranquillità di casa, dando priorità al comfort, alla dignità e alla vicinanza delle persone che amava.
Dopo l’ingresso nelle cure palliative, Carter visse per quasi altri due anni.
Jimmy Carter morì serenamente il 29 dicembre 2024 nella sua casa di Plains, circondato dalla famiglia. Aveva 100 anni.
Fu presidente degli Stati Uniti dal 1977 al 1981, durante un mandato segnato da importanti avvenimenti internazionali, tra cui gli Accordi di Camp David tra Egitto e Israele.
Una parte fondamentale della sua eredità, tuttavia, venne costruita dopo aver lasciato la Casa Bianca.
Insieme alla moglie Rosalynn, fondò nel 1982 il Carter Center, un’organizzazione impegnata nella difesa dei diritti umani, nel monitoraggio delle elezioni, nella risoluzione pacifica dei conflitti e nella lotta contro diverse malattie nel mondo.
Nel 2002 Jimmy Carter ricevette il Premio Nobel per la Pace per decenni di impegno a favore della soluzione pacifica dei conflitti internazionali, della democrazia e dei diritti umani.
Sua moglie Rosalynn Carter, con la quale aveva condiviso 77 anni di matrimonio, era morta nel novembre 2023 all’età di 96 anni.
Dopo la scomparsa dell’ex presidente, sono arrivati tributi dagli Stati Uniti e da numerosi Paesi. In molti hanno ricordato la sua umiltà, il suo impegno e la volontà di continuare a servire gli altri anche molto tempo dopo la fine della sua carriera politica.
Da presidente a protagonista dell’impegno umanitario, Jimmy Carter ha dedicato quasi un secolo di vita al servizio pubblico.
La sua eredità va ormai ben oltre gli anni trascorsi alla Casa Bianca: il suo nome rimane legato alla pace, alla compassione e all’idea che una vita dedicata agli altri possa continuare ad avere un impatto anche dopo aver lasciato il potere.