Per diverse settimane Monica aveva ricaricato di nascosto la sua Tesla utilizzando la presa esterna del mio garage, facendo quasi raddoppiare la mia bolletta.
Quando la sorpresi, invece di scusarsi disse:
— Vivi da sola. Non ti serve tutta quella corrente.
Il giorno dopo chiamai un elettricista.
Installammo un contatore separato e una telecamera rivolta esclusivamente verso la mia proprietà.
La notte successiva Monica tornò.
Collegò nuovamente la Tesla, convinta che non avrei fatto nulla.
Questa volta, però, ogni utilizzo della presa e ogni ingresso nel mio terreno vennero documentati.
Consegnai tutto alla compagnia elettrica e segnalai le intrusioni.
Davanti alle prove, Monica non poté più sostenere che si trattasse di un equivoco.
Fu costretta a rimborsarmi l’elettricità utilizzata e le spese sostenute, oltre a ricevere un avvertimento formale affinché non entrasse più nella mia proprietà.
Da quella notte non si avvicinò mai più al mio garage.
Non volevo vendicarmi.
Volevo soltanto ricordarle che la gentilezza di una persona non è un permesso per approfittarsi di lei.