Per sei anni Aurora aveva vissuto cambiando città e nome, convinta che fuggire fosse l’unico modo per proteggere i suoi gemelli, Atlas e Ivy.
Un pomeriggio, nella hall di un vecchio hotel, Atlas indicò un uomo elegante e disse: «Mamma… lui ha i miei occhi».
Aurora si voltò e vide Cassian Vale, l’uomo che un tempo aveva amato e da cui era scappata la notte in cui pensava di essere stata tradita. Cassian riconobbe subito i bambini e la seguì fino alla stanza.
«Non ti ho mai tradita», disse con voce spezzata. «Quella notte tua sorella mi stava avvertendo: qualcuno voleva separarci per prendere il controllo della mia azienda».
Aurora non voleva credergli, ma Cassian le mostrò vecchie registrazioni, messaggi cancellati e documenti falsificati. Selene aveva organizzato tutto: la risata, la frase sentita dietro la porta, perfino la paura che aveva spinto Aurora a fuggire.
Quando la verità venne alla luce, Cassian portò Aurora e i bambini nella sua casa, non come prigionieri del passato, ma come famiglia ritrovata.
E per la prima volta dopo sei anni, Aurora smise di scappare.